Emissioni in atmosfera per tintolvanderie a ciclo chiuso

Autorizzazione in via generale o AUa

ISTANZA

Istanza emissioni in atmosfera

Emissioni in atmosfera, autorizzazione in via generale per pulitintolavanderie a ciclo chiuso. Sono tipicamente le lavanderie a secco, previste alla Parte II, lettera mm) dell’Allegato IV alla Parte V del Decreto Legislativo 03/04/2006 n. 152.

Le macchine lavasecco a ciclo chiuso per la pulizia a secco di tessuti e pellami (escluse le pellicce) e per le pulitintolavanderie a ciclo chiuso lavorano secondo cicli di lavaggio che comprendono le seguenti fasi:
  • lavaggio
  • centrifugazione
  • asciugatura
  • deodorizzazione
  • distillazione e recupero solvente

Tutte le fasi sono svolte in una macchina ermetica la cui unica emissione di solvente nell’aria può avvenire al momento dell’apertura dell’oblò al termine del ciclo di lavaggio. Queste attività richiedono l’adesione all’autorizzazione in via generale che include anche l’esercizio dell’attività di stireria (che, di conseguenza, non necessita di ulteriori adempimenti).

L’autorizzazione ha validità 15 anni ed il rinnovo deve essere chiesto almeno 60 giorni prima della scadenza.

Autorizzazione in via generale o AUA ?

L’autorizzazione in via generale alle emissioni in atmosfera è uno dei sette titoli abilitativi compresi nell’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA). Se l’attività svolta è soggetta unicamente ad autorizzazione in via generale alle emissioni in atmosfera allora l’AUA è facoltativa, in caso contrario è obbligatorio richiedere l’autorizzazione in via generale alle emissioni in atmosfera presentano istanza di AUA.

Pagamento

Il procedimento prevede il pagamento dell’imposta di bollo da 16 € e degli oneri istruttori.

Iter del procedimento

La domanda di adesione all’autorizzazione generale deve essere presentata almeno 45 giorni prima dell’installazione o della modifica degli impianti.

Messa in esercizio degli impianti

La messa in esercizio equivale all’avvio dell’attività ed alla prima accensione dell’impianto. Durante la messa in esercizio, il gestore deve valutare la conformità dello stabilimento al progetto autorizzato e l’idoneità degli impianti realizzati.

La messa in esercizio deve essere effettuata entro 60 giorni dal rilascio dell’autorizzazione (pena la decadenza dell’autorizzazione) e la data deve essere comunicata, almeno 15 giorni prima alla Città metropolitana (articolo 269, comma 6 del Decreto Legislativo 03/04/2006, n. 152).

Registro e piano gestione solventi

Per ciascuna macchina installata, il gestore deve compilare un registro relativo all’utilizzo dei solventi ed elaborare, annualmente, il piano di gestione dei solventi. Copia delle registrazioni e del piano di gestione dei solventi devono essere conservati nello stabilimento, a disposizione dell’autorità competente per il controllo.

Cessazione dell’attività

In caso di cessazione dell’attività, il gestore dovrà comunicare alla Città metropolitana la data di cessazione dell’attività e la data prevista per l’eventuale smantellamento dello stesso, entro 30 giorni dalla cessazione.

Emissioni in atmosfera Registro Solventi

2022-02-07